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  • Il contributo è incentrato sull’apporto che studiosi italiani del secolo scorso hanno dato ad una migliore comprensione dell’Ibadismo. Laura Veccia Vaglieri, Carlo Alfonso Nallino, Mario Martino Moreno, Roberto Rubinacci, insieme a Vanna Cremonesi e Generosa Crupi La Rosa sono stati tra i primi a sottolineare l’importante contributo degli Ibaditi al pensiero islamico e, più in generale, alla formazione della cultura islamica. I risultati da essi raggiunti - al di là delle conclusioni di ciascuno studioso – sono di fondamentale importanza poiché attraggono l’attenzione su questioni cruciali come il passaggio di idee e dottrine all’interno della comunità musulmana. Nonostante la sua antichità, l’Islam Ibadita continua ad essere poco conosciuto e mal compreso. Spesso si riducono le sue peculiarità ad alcune dottrine politiche e ad un certo “puritanesimo” religioso. Ma il quadro è molto più complesso. La scuola ibadita ebbe fin dalle origini uno sviluppo parallelo ma autonomo rispetto alle scuole sunnite, basato sull’apporto di proprie autorità e giuristi. Gli Ibaditi hanno un ricco patrimonio letterario che risale fino alle origini dell’Islam, il cui studio è di grande potenzialità per una migliore comprensione sia dell’Islam in generale sia dell’apporto Ibadita in particolare.

Last update: 4/28/26, 8:04 AM (UTC)